Veicoli a super risparmio energetico e scheletri fantascientifici. Dal 24 settembre Il Futuro nelle mani si rinnova
21 settembre, 2011
Il 24 settembre, Il Futuro nelle mani - Artieri domani, la mostra che celebra l’incontro tra l’innovazione tecnologica e l’artigianato tradizionale, inaugura il suo terzo allestimento, presentando una serie di nuove opere.
La periodica “turnazione” degli oggetti esposti rappresenta una delle caratteristiche peculiari della mostra. Il fine è quello di valorizzare il più possibile le opere dell'artigianato metropolitano, dando il giusto spazio ai tanti, geniali Artieri che popolano il nostro Paese.
Dopo il "secondo turno", introdotto nel mese di luglio, viene dunque il momento dell'allestimento numero tre. Di seguito, alcune anticipazioni.
Nell'Officina Turin Tuning, lo spazio dedicato all'artigianato locale tecnologicamente più sofisticato, prende posto un vero e proprio “capolavoro”: il veicolo Idra, progettato da H2politO - Molecole da corsa, un team di studenti del Politecnico di Torino coordinati dall’ingegner Massimiliana Carello. Si tratta di un mezzo di trasporto a tre ruote del peso di circa 60 kg, dotato di un'aerodinamica eccezionale e di un motore elettrico, alimentato a idrogeno, della potenza di appena un kilowatt. Tutte caratteristiche che, sommate tra loro, gli hanno consentito di percorrere la distanza record di 2.344 km con un solo litro di carburante, facendogli guadagnare una serie di riconoscimenti nell’ambito della Shell Eco-Marathon Europe, la competizione internazionale che premia i veicoli a basso consumo energetico. Risultati davvero strabilianti, tanto da convincere il Parlamento europeo ad adottare il progetto Idra quale case study da sottoporre alle grandi industrie che fanno ricerca nell'ambito dell'automotive (Aci, Skf, General Motors, e Autodesk), affinché ne ricalchino le orme.
Nell’Officina Progetti Templari, dedicata alle opere italiane di arte applicata "eccentrica", compare lo scheletro del Sideropithecus Fortis: un “uomo del ferro”, rappresentante di un'era metalmeccanica ormai in via di estinzione. Un'opera fascinosa e insieme inquietante, che l’artigiano/architetto italo-svedese Duilio Forte ha voluto dedicare al criminologo torinese Cesare Lombroso.
Nella Galleria delle Botteghe - e in particolare nella Bottega del MIAAO (Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi) - compaiono intanto le ceramiche del veneziano Alessandro Merlin, in cui la maestria decorativa della tradizione si coniuga efficacemente con un'ambigua iconografia contemporanea.
Al nuovo allestimento della mostra corrisponde un nuovo catalogo, intitolato Album nero. È dedicato ai "meccanici immaginari. Con l’augurio che l’immaginazione porti a nuove forme di produzione".
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Qui sotto, le immagini che raffigurano il Sideropithecus Fortis, il veicolo Idra, il team H2politO e una decorazione ceramica di Alessandro Merlin. Per visualizzarle in grandi dimensioni, cliccaci sopra.