Come aggiustare un allarme che suona da solo

Come aggiustare un allarme che suona da solo e senza nessun motivo apparente? Come evitare di ricevere lamentele da tutto il vicinato perché puntualmente l’antifurto si attiva di notte svegliando gli abitanti del quartiere?

Fermo restando che se la cosa si ripete probabilmente è meglio chiedere la sostituzione dell’apparecchio, vediamo come procedere nell’immediato o quando, per vari motivi, non è possibile contattare un tecnico.

Suggerimenti utili

La prima cosa da fare quando l’allarme inizia a suonare da solo e si desidera metterlo a tacere velocemente è reperire in fretta il manuale utente fornito in allegato al prodotto. Qui si dovrà individuare una voce che rimandi all’attivazione della cosiddetta “funzione campanello“, chiamata anche test impianto o con svariate locuzioni alternative. Essa è utile a silenziare immediatamente il sistema di sicurezza. In alternativa, già in fase di installazione, si potrebbe chiedere al tecnico di spiegarci come utilizzare la suddetta funzione campanello. Egli stesso infatti ne farà uso per impiantare l’allarme senza disturbare il vicinato.

Un altro suggerimento utile in questi casi è quello di escludere dall’area di sorveglianza determinate zone che tutto sommato sono poco raggiungibili dai malintenzionati e che invece generano frequentemente l’allarme per una serie di motivi non pericolosi.

Impariamo poi a rivolgerci al tecnico che eventualmente riparerà il sistema fornendogli non solo tutte le informazioni del caso ma cercando anche di essere molto dettagliati nelle spiegazioni. Insomma più che comunicargli che l’allarme suona senza motivo sarà bene dirgli quale messaggio esso riporti sulla tastiera o sul display.

Abitudini sbagliate

A volte, presi dal panico e desiderosi di mettere subito a tacere la sirena, eseguiamo delle operazioni sbagliate che inficiano il futuro funzionamento dell’allarme o che peggiorano la situazione.

Una delle azioni in tal senso meno consigliabili è quella di aprire l’apparecchio tentando di riparare da sé il problema. L’impianto, anche se spento, presenta sempre la “funzione manomissione”. Ciò significa che il sistema rileva il tentativo di riparazione e lo riconosce come una manovra da parte del ladro di turno di silenziare gli allarmi di casa.

Anche toccare i fili, soprattutto se si procede a tentoni, è una pessima idea: si potrebbero infatti danneggiare altre parti del sistema.

In ultimo si suggerisce di non fare alcun tipo di prova sull’allarme né tanto meno sugli organi di comando in genere. Nella migliore delle ipotesi si prolungherebbe il tempo di attività sonora del sistema di sorveglianza.

La prevenzione

Se non è ancora successo che l’allarme si attivi senza motivo, non è detto che ciò non possa accadere in tempi futuri. Per questa ragione è sempre bene adottare alcuni accorgimenti che possano prevenire problemi e fastidi o accelerare i tempi risolutivi. Spesso l’allarme comincia a suonare quando va via la corrente elettrica. Questo non dovrebbe accadare visto che l’allarme è collegato ad una batteria. Ma come scrive https://impianti.tech, se la batteria ha finito il suo ciclo di vita, la mancanza della rete 220V determina lo spegnimento della centrale e l’attivazione della sirena in quanto l’assenza di segnale viene interpretato come atto di sabotaggio. In questo caso la soluzione consiste nel cambiare la batteria della centrale.

Dell’opportunità di informarsi preventivamente con il tecnico circa le procedure di silenziamento o di riavvio del sistema abbiamo già accennato in precedenza. Chiaramente sapere già a priori quali tasti premere per disinserire l’allarme che suona da solo è sicuramente utile ad agire velocemente, disturbando il vicinato il meno possibile.

Ciò che bisogna aggiungere alla lista delle operazioni utili a prevenire noie è inoltre la manutenzione annuale. L’impianto infatti, al pari di qualsiasi altro strumento elettronico, può necessitare di una sostituzione periodica delle batterie o di essere sottoposto ad un check-up completo.

E’ poi bene avere un’idea, magari chiedendo al rivenditore oppure ancora al tecnico, di quanto tempo l’allarme potrà rimanere in funzione silenziosamente nel caso in cui dovesse mancare la corrente o si dovessero scaricare le pile.

In ultimo si tenga presente che, come si accennava in precedenza, conservare a portata di mano il manuale delle istruzioni può sempre tornare utile. Si sconsiglia quindi di buttarlo o di riporlo in posti difficilmente accessibili.

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