Come costruire una scala di legno fai da te

Per collegare un piano a quello superiore è indispensabile costruire una scala. L’idea della sua realizzazione mi ha tormentato per diversi anni finché mi sono deciso a costruirne una.

L’obiettivo di questa realizzazione era quello di rendere più facile l’accesso alla mansarda a cui si poteva accedere solo con una vecchia scala di ferro appoggiata al muro. Questo rendeva difficoltoso salire o scendere con oggetti pesanti e pericoloso tentare di accedere in caso di pioggia o neve. Il desiderio di realizzare una scala di legno era grande, anche perché solo con una scala facilmente fruibile avrei potuto sistemare quella mansarda e trasformarla in un sottotetto abitabile.

Però una scala non è qualcosa che si può costruire improvvisando, è una struttura architettonica e come tale va costruita a regola d’arte, che vuol dire eseguire dei calcoli e una realizzazione impeccabile. Se per i calcoli potevo contare sui miei studi da geometra, per la costruzione vera e propria avevo tre difficoltà da superare: nel garage non avevo abbatanza spazio per lavorare, la vecchia sega circolare non era in grado di tagliare legno più spesso di 5 centimetri e la mia esperienza di lavori con il legno era limitata al taglio di listelli per realizzare una libreria. Se a tutto questo aggiungiamo che mi trovavo in piena chiusura da coronavirus (marzo-aprile 2020) avevo la difficoltà a reperire materiali, perciò dovevo comunque arrangiarmi con quello che avevo in garage e sulla mansarda.

Reperimento dei materiali

Proprio la mansarda mi ha regalato la base da cui partire per costurire la scala in legno: due travi da circa 4 metri, avanzate dai lavori di trasformazione in un sottotetto abitabile della mansarda che è poi diventata la mia casa.

Prima di tutto dovevo rendermi conto se erano della misura giusta, se la pendenza non era eccessiva e se andavano tagliate. Ho lasciato scivolare pian piano le travi fin quando non hanno toccato il terreno e le ho poggiate di traverso sul solaio. La prima sensazione che fossero della misura giusta è stata confermata dalle successive misurazioni. La pendenza della scala era perfettamente nel range consigliato per scale ad uso non abitativo, cioè quello che avrebbe avuto la mansarda.

A quel punto con un seghetto alternativo (lo so che non è l’attrezzo adatto ma non avevo altro) ho tagliato le travi sagomandole in modo che potessero incastrarsi quasi perfettamente al solaio, e devo dire che ho ottenuto un risultato migliore di quello che aspettavo con un attrezzo non idoneo per questo lavoro. Ho lasciato la possibilità di fissare le travi al solaio in un secondo momento, ma dopo aver realizzato la scala ho constatato che era abbastanza stabile e quindi ho preferito evitare di trapanare il solaio.

Per la parte inferiore delle due travi ho utilizzato due supporti per pali in legno che si conficcano nel terreno. Li avevo già utilizzati per creare una rete protettiva intorno alla piscina e me ne erano avanzati proprio un paio. Dopo aver conficcato il primo supporto nel terreno ed inserito il palo però, non sapevo come collegare la trave che doveva poggiare da qualche parte.

Per alcuni giorni non sono riuscito a risolvere questo problema. Ho guardato diverse foto e video su internet alla ricerca di una soluzione ma non riuscivo a trovarne una che non prevedesse l’utilizzo di staffe (e non mi andava che tutto il peso scaricasse su delle viti) o di una gettata di cemento che non avevo, che non potevo procurarmi e che comunque non volevo utilizzare. Poi, come spesso accade in questi casi, la risposta è arrivata al mio risveglio qualche mattino dopo. Le due travi avrebbero poggiato direttamente sui supporti conficcati nel terreno. Così, dopo aver rinforzato la base, tipo zoccolatura, con due grosse staffe ad L che avevo in garage, ho poggiato le travi sui supporti. Ed ecco il risultato:

Travi poggiate sul solaio e sui supporti per palo in legno conficcati nel terreno

Fin qui è sembrato tutto abbastanza semplice e sopratutto mi ha permesso di visualizzare finalmente quella che sarebbe stata la scala una volta completata.

I calcoli per conoscere il numero degli scalini

A questo punto ho inziaato a prendere tutte le misure necessarie per calcolare il numero di scalini che avrebbe avuto la scala. Devo dire che oltre al libro che spiegava la teoria, su internet ho trovato diversi software gratuiti che mi hanno permesso di visualizzare in tempo reale la scala inserendo le misure che avevo preso e quindi di sapere quanti scalini sarebbero serviti.

Ottenuti questi dati, ho preso una matita e, aiutato col metro e con la livella, ho segnato sulle travi le linee entro le quali avrei fissato i legnetti di appoggio per gli scalini. Dopodiché ho tagliato i legnetti con il seghetto alternativo e li ho fissati alle travi con il trapano avvitatore utilizzando delle viti per legno.

Legnetti poggia scalini fissati sulle travi

Per gli scalini non avevo sufficienti legni adatti a tale uso e così ho iniziato la ricerca online ma tutte le falegnamerie erano chiuse per le misure prese a causa del coronavirus. I centri bricolage invece avevano listelli troppo sottili, alcuni non spedivano, altri avevano listelli sul catalogo ma non si sapeva quando sarebbero stati disponibili e altri listelli che potevo ritenere accettabili erano troppo costosi e non ero disposto a pagare così tanto per qualcosa che nemmeno mi soddisfaceva appieno.

Quando dopo più di un mese c’è stato un allentamento delle restrizioni dovute alla chiusura per il coronavirus, ci siamo recati al centro bricolage più vicino e fra tutti i listelli disponibili abbiamo scelto un teak scuro di spessore 2,5 cm di spessore e lungo 2 metri. Abbiamo acquistato 8 pezzi visto che dovevo realizzare 16 scalini. C’erano anche dei listelli chiari ma l’idea del teak scuro in contrasto con le travi chiari mi piaceva particolarmente.

Tornati a casa ho tagliato a misura i listelli di teak e ho fissato il primo scalino, controllando sempre con la livella che tutto fosse in quadra.

Primo scalino

Ho continuato a tagliare e poggiati uno ad uno tutti i listelli, senza però fissarli perché le lunghe travi non erano perfettamente dritte. Quella destra per esempio verso la metà si allargava leggermente verso destra e quindi ogni scalino poteva differire di qualche millimetro e andava tagliato misurando di volta in volta la distanza.

Scalini tagliati a misura e poggiati sulla scala

Dopo aver terminato questa lavorazione ho rimosso uno ad uno tutti gli scalini e ho iniziato la laccatura delle travi (nella foto succesiva puoi notare come è cambiato il colore del legno). In attesa che asciugasse la lacca ho iniziato a tagliare e poi a levigare, i legnetti sui quali avrei fissato il corrimano:

Legnetti per corrimano

Dopo aver fissato alla trave tutti i listelli alla loro base, ho fissato fra loro anche la parte superiore dei listelli. In questo modo ho creato anche una base più solida sul quale avrebbe poggiato il corrimano.

Realizzazione del corrimano della scala

Per il corrimano ho utilizzato dei listelli abbastanza larghi e dalla forma non regolare, che mi ha colpito proprio perché molto caratteristica. Ed ecco la scala ultimata:

Scala in legno fai da te

Successivamente ho passato dell’olio di lino sul corrimano e della lacca, visto che la scala, trovandosi all’esterno dovrà sopportare sole, pioggia e neve.

Spero che la scala ti sia piaciuta e sopratutto che ti possa infondere il coraggio per realizzarla anche se come me non sei un falegname professionista e non hai nemmeno tanta esperienza ma ti piace arraggiarti e cercare una soluzione che comunque sei in grado di realizzare. Se poi hai più esperienza, abilità e attrezzi tanto meglio perché costruirai una scala che ti renderà orgogliosi di te stesso, proprio come è successo a me.

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