Come lucidare e pulire l’alluminio

L’alluminio è un materiale molto resistente e duttile, impiegato in diversi settori per dare origine a varie tipologie di accessori. In cucina l’alluminio è il materiale di cui sono fatti molti utensili, dalle pentole ad alcuni oggetti decorativi, ma in alluminio sono anche finestre ed infissi di casa.

Ossidazione alluminio

L’alluminio non arrugginisce come altri materiali, è molto leggero e può resistere bene alle temperature elevate. Non è un elemento che si trova in natura ma si produce dai minerali di bauxite trattati con tecniche elettrolitiche. L’unico problema a cui è sottoposto un oggetto in alluminio è la facilità di ossidazione a contatto con l’aria. Questo significa che col passare del tempo tende a scurirsi oppure presenta macchie poco belle da vedere.

In questo caso l’oggetto in alluminio va pulito e lucidato in modo da farlo tornare al suo originario splendore. L’alluminio può essere macchiato, anodizzato oppure ossidato. E’ bene trattarlo con prodotti specifici, non troppo invasivi, che lo possono graffiare. Ci sono una serie di consigli utili per togliere incrostazioni e macchie dall’alluminio, semplicemente adoperando rimedi casalinghi, naturali ed economici.

Come pulire l’alluminio

L’alluminio non è tutto uguale: a seconda di come è stato lavorato può essere satinato, lucidato a specchio, anodizzato, rivestito con vernice o smalto o grezzo. In base alla tipologia da pulire ci si orienta su un detergente o sull’altro.

Sul mercato esistono tutta una serie di prodotti mirati che garantiscono risultati eccellenti, facendo tornare l’alluminio opaco e scurito di nuovo lucido e brillante. La soluzione pronta all’uso è efficace ma allo stesso modo sono validi altri sistemi fai da te. Questi sono economici, semplici, e soprattutto sono naturali perché non prevedono l’impiego di prodotti chimici inquinanti.

Aceto, succo di limone, sapone di Marsiglia, bicarbonato di sodio. Ecco quattro prodotti dalle proprietà sorprendenti che utilizzati sugli oggetti in alluminio li fanno completamente rinascere.

L’aceto è un antibatterico e disinfettante naturale prezioso per togliere in particolare le incrostazioni dall’interno di tegami e pentole. Il succo di limone è un ottimo sgrassante che si può usare diluito sulle superfici a specchio. Il sapone di Marsiglia svolge un’azione pulente delicata ma molto efficace. Il bicarbonato di sodio rimuove il calcare e gli aloni ed è indicato per l’alluminio ossidato che tornerà a luccicare.

Vediamo nel dettaglio come procedere alla pulizia dei diversi oggetti in alluminio di uso comune, in modo da avere una pronta soluzione per tutto.

Come pulire le persiane in alluminio

I serramenti in alluminio sono nella maggior parte dei casi in alluminio anodizzato, cioè trattato per resistere più a lungo all’ossidazione. Gli infissi sono a contatto con gli agenti atmosferici per cui devono essere sottoposti a un trattamento di ossidazione elettrochimico per renderli più duraturi.

Porte e finestre si possono lavare con acqua tiepida e sapone di Marsiglia e in seguito asciugare. Se sono presenti macchie persistenti, di grasso ad esempio, è bene lavarli con acqua calda e bicarbonato di sodio.

Gli infissi opacizzati dopo essere stati puliti a fondo vanno passati con un panno imbevuto in una soluzione di cenere mista a olio di semi di lino. In questo modo si effettua una vera e propria lucidatura che li renderà brillanti e come nuovi.

Alcuni serramenti sono in alluminio verniciato. Anche questi si lavano come quelli in alluminio anodizzato e verranno splendenti. E’ possibile anche preparare uno spray con acqua e sapone di Marsiglia da spruzzare sulle parti da lavare. Dopo qualche minuto si sciacqua per bene e si asciuga con un panno morbido.

Pulire pentole alluminio

Un tempo le nostre nonne avevano tegami e casseruole in alluminio e riuscivano a mantenerli lucidi e brillanti senza avere tutte le comodità di oggi. All’epoca si utilizzava la cenere di legna mista a qualche goccia di olio. Il risultato era una specie di crema detergente che poi si eliminava asciugando a fondo con carta di giornale. Un sistema efficace sempre valido anche oggi, certamente più indicato per chi ha una stufa a legna o un camino.

Anche acqua calda e bicarbonato di sodio strofinati con una spugna sono utili a rimuovere tracce di ossidazione dovute allo scorrere del tempo. Se il problema è l’annerimento delle pentole dovuto al fuoco è utile un preparato a base di succo di limone, aceto bianco e acqua calda. Tornerà velocemente al suo stato originario.

Se ad essere nero è l’interno del pentolame il trucco è quello di far bollire del latte in modo che spariscano le macchie scure. Un altro sistema efficace contro questo problema è far bollire per 10 minuti acqua, succo di limone e aceto bianco. Bisogna evitare di riporre oggetti in alluminio in lavastoviglie perché i detergenti aggressivi uniti alle alte temperature possono provocare danni. Anche l’impiego di spugne abrasive e pagliette sono nocive all’alluminio.

La pulizia dell’alluminio lucido

L’alluminio lucido è molto bello da vedere e quando un oggetto diventa opaco può essere a causa del calcare presente nell’acqua. Per rimuoverlo si può immergere l’oggetto in acqua fredda e aceto e successivamente lavarlo con un sapone neutro. In questo modo ritroverà la sua lucentezza.

L’alternativa è un prodotto commerciale chimico come Sidol, mirato alla lucidatura dei metalli. E’ molto efficace e va passato in piccole quantità con un panno morbido per togliere macchie e aloni.

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