Come riparare la carena di una moto

Quando riparare la carenatura di una moto diventa proprio necessario, le soluzioni possibili sono due: rivolgersi ad uno specialista o provvedere da sé. Nel primo caso, ovviamente, il costo dell’operazione sarà maggiore.

Se volete risparmiare qualcosa e prendervi cura personalmente della vostra moto, ecco una breve guida da cui apprendere il procedimento utilizzato dai carrozzieri per sanare in tutta autonomia la carenatura del vostro scooter.

Piccola precisazione: tale tecnica, all’occorrenza, può essere utilizzata anche per rimediare a piccoli e grandi danni riportati da paraurti in plastica o serbatoi.

L’attrezzatura

Non è necessario possedere chissà quali attrezzature; dovrebbe bastare infatti un semplice kit per riparazione di plastiche. Esso può essere eventualmente acquistato nei negozi che trattano forniture per carrozzieri.

In sostituzione al kit di riparazione per plastiche è possibile impiegare anche un corredo per riparazioni in vetroresina, ma solo e soltanto se le parti da aggiustare presentano un’estrema rigidità.

Procuratevi anche dei cavalletti ed un comodo piano di lavoro. Vi serviranno inoltre della carta vetrata a trama fine, un taglierino o una lima, del nastro carta e delle vernici.

Il procedimento

La prima cosa da fare per riparare la carenatura delle vostra moto è quella di rimuovere tutti i fissaggi presenti sulla zona interessata. In poche parole sarà necessario smontare l’intero musetto.

Ciascun componente danneggiato qui presente dovrà essere lavorato internamente con carta vetrata. Poco importa che la parte sia rotta o semplicemente spaccata: l’operazione va eseguita comunque. In questa maniera infatti la superficie trattata acquisirà un buon grado di porosità.

Si prosegua quindi limando gli angoli laterali che contornano le parti danneggiate ma avvalendosi stavolta di un taglierino o, in alternativa, di una piccola lima. Fatto ciò, piazzate nuovamente i pezzi nel loro alloggio originario e, se necessario, aggiungete delle plastiche da riciclo laddove si verifichi l’assenza di materiale.

Intanto sulla parete esterna del musetto applicate vari strati di nastro carta in modo da formare una struttura rigida sulla quale poter collocare i vari pezzi. In questa fase è particolarmente importante prestare attenzione al proprio lavoro: la forma della parte trattata deve essere praticamente perfetta.

All’interno adesso posizionate la rete plastica adesiva inclusa nei kit di riparazione di cui sopra e quindi, seguendo passo passo le indicazioni fornite dalla casa produttrice, anche il composto pastoso per il fissaggio. Attenzione: quali che siano le istruzioni qui riportate, abbiate cura di non applicare mai il prodotto su superfici non carteggiate. Nel caso in cui invece vi rendiate conto della necessità di irrigidire maggiormente la superficie, sarà meglio rinforzare la struttura costruita con il nastro carta. Basterà in tal caso aggiungere semplicemente qualche strato di scotch proprio sui punti critici della struttura.

Lasciate essiccare il tutto e, terminata anche questa fase, rimuovete la forma precedentemente fabbricata utilizzando nastro carta.

A questo punto non resta che carteggiare nuovamente la parte, stendere lo stucco plastico laddove si siano formati dei solchi e quindi levigare ancora il turapori. Ricostruito il pezzo, si potrà procedere ad una eventuale mascheratura, alla successiva applicazione e levigatura del fondo e quindi alla definitiva verniciatura.

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