Come riparare uno smartphone fai da te

Se il vostro smartphone è inutilizzabile o non funziona al meglio, prima di portarlo da un tecnico specializzato potete provare a ripararlo da soli. Prima di tutto però bisogna distinguere se il problema è dovuto all’hardware, al software o se si tratta di un problema meccanico.

In quest ultimo caso mi riferisco ad un cellulare caduto in acqua o da altezze ragguardevoli che lo hanno ridotto in decine di pezzi. Se volete migliorare le prestazioni del vostro smartphone si tratta di un problema di software e in questo caso vi rimando alla lettura di questa guida www.tecnoguide.it/come-velocizzare-android-trucchi-smartphone che spiega come velocizzare android.

Quando un cellulare è riparabile?

Prima di cimentarsi nella riparazione del proprio smartphone è ovviamente necessario individuare il danno occorso e comprendere quali siano le cause da cui si originino malfunzionamenti e guasti veri e propri. Questo perché, un po’ come accade per tutte le apparecchiature elettroniche, molti difetti sono facilmente riparabili, altri richiedono l’intervento di un tecnico ed altri ancora sono irreparabili o poco convenienti da aggiustare.

Nella categoria dei danni a cui è possibile porre rimedio inseriamo alcune tra le anomalie più diffuse: la rottura dello schermo, il cattivo funzionamento della pulsantiera e la mancata reattività del connettore auricolare.

La riparazione

Partiamo dal presupposto che, per quanto sia possibile effettuare un determinato tipo di riparazione, non sempre conviene tentare di riportare in vita il proprio smartphone. Alcune volte il costo della componentistica può inibire dall’intento di riparare il cellulare, altre volte la consapevolezza di una resa dimezzata può addirittura dissuadere dal perseguimento dello stesso obiettivo.

La rottura dello schermo

Il cellulare vi è caduto a terra e nell’impatto lo schermo si è lineato o, addirittura, è andato in frantumi. Si tratta di un classico a cui è possibile porre rimedio cavandosela con una spesa più o meno consistente in relazione al modello del prodotto.

Per prima cosa sarà necessario smontare il cellulare. Portando a termine questa operazione si potrà appurare che il vetro non sia fuso al digitizer. Quando questi due elementi sono un tutt’uno la riparazione è molto costosa.

Se non lo sono basterà acquistare un nuovo schermo e sostituirlo a quel che resta del precedente. Quando vetro e digitizer costituiscono un blocco unico si può comunque tentare una (costosa) sostituzione, ma bisognerà anche ricollegare il cavo che mette in comunicazione il touchscreen con la scheda madre del sistema, operazione non esattamente alla portata di tutti.

La pulsantiera e la batteria

Anche in questo caso per valutare se valga o meno la pena di tentare una riparazione bisogna tener conto del costo del cellulare e delle caratteristiche tecniche dell’apparecchio. In aggiunta a questi parametri però bisogna considerare la possibilità di aprire il dispositivo.

L’acquisto di una nuova tastiera o dei singoli tasti è ovviamente la via di riparazione più semplice ed economica possibile. Chiaramente questi componenti sono collegati alla scheda madre del cellulare mediante dei cavi e quindi l’operazione presenta un certo grado di difficoltà e richiede una buona manualità.

In ogni caso, prima di tentare l’impresa, si raccomanda di documentarsi a dovere sulle caratteristiche del cellulare. Stesso discorso vale per le batterie, sostituibili a patto di saper ripristinare i collegamenti con la scheda madre.

Il connettore delle cuffie, speaker e sensori

Il connettore delle cuffie è una parte abbastanza delicata e per questo soggetta a rotture. Vi avvertiamo subito che la percentuale di riuscita dell’intervento in questo caso non è tra le più alte.

Sarà necessario aprire il cellulare, smontare il jack e quindi inserire il nuovo connettore. Semplice? Fino ad un certo punto. Alcuni telefonini consentono di svolgere con facilità l’operazione in quanto non soltanto l’apparecchio è semplice da smontare, ma i collegamenti con la scheda madre sono facili da individuare.

Un discorso tutto sommato simile vale per speaker e sensori.

La fotocamera

Anche la fotocamera è soggetta a rottura. La facilità di riparazione del dispositivo, quando è necessario ripristinare i collegamenti tra la parte e la scheda madre, dipende dalla semplicità di apertura del cellulare. Diversamente è possibile sostituire il vetro della fotocamera lavorando dall’esterno del dispositivo. Ciò vale tanto per i danni alla camera frontale quanto per i guasti alla lente posteriore.

Qualche suggerimento

Per compiere queste operazioni è necessario acquistare dei buoni pezzi di ricambio, possedere i giusti attrezzi da lavoro ed armarsi di tanta pazienza. Per quanto riguarda il primo punto il suggerimento è di cercare online. Prendendo scrupolosamente tutte le informazioni del caso si possono concludere veri e propri affari.

In merito alle attrezzature, un kit per aprire uno smartphone che comprenda cacciaviti adatti anche a viti speciali ed un buon leva schermo saranno fondamentali. Per quanto riguarda la pazienza basta acquisire metodo: a questo scopo tornano spesso utili i tutorial di Youtube o sparsi per la rete.

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Kit per riparare uno smartphone fai da te

 


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