Come rivestire e foderare un divano rovinato

Con il passare del tempo il divano di casa mostra segni di usura e anche il rivestimento ha bisogno di una remise en forme. E’ possibile dare un tocco di freschezza e un’aria nuova all’ambente cambiando il rivestimento del divano.

In genere nel tempo libero il divano è preso d’assalto da tutta la famiglia e lo si sfrutta al massimo. Per questo motivo i tessuti si logorano e si macchiano e dopo alcuni anni è bene procedere a un restyling.

Si può scegliere di acquistare delle nuove fodere, già pronte, semplici da applicare e anche molto economiche oppure rivolgersi ad un tappezziere. In questo caso i costi lievitano ma il lavoro sarà professionale. Una terza via è quella di preparare da soli il rivestimento acquistando la stoffa giusta e mettersi all’opera. Questo se la struttura del divano è in buono stato e non troppo vecchia per realizzare un nuovo rivestimento.

Se siete decisi a tentare la strada del fai da te occorrono la stoffa per il rivestimento, colla vinilica, forbici, righello, carta velina da sarta, spillatrice da tappezziere, ago. Utili anche merletti e cordoncini per apportare le ultime rifiniture. Prima di procedere al rivestimento vero e proprio occorre però decidere quale tipo di stoffa utilizzare, per non sbagliare la scelta del materiale.

Quale rivestimento scegliere

Non tutti i tessuti sono indicati per foderare il divano di casa, bisogna considerare l’arredamento e l’uso che si fa del divano. Rivestirlo in seta o in pelle non è la soluzione migliore se in casa ci sono bambini e animali domestici.

Meglio optare per tessuti resistenti e lavabili, ad acqua o a secco per avere sempre un’igiene accurata. Anche la scelta del colore è importante: se l’ambiente è in toni neutri il divano può essere colorato o foderato con una fantasia. Se al contrario le pareti di casa e l’arredamento sono in toni vivaci il tessuto del divano va scelto in tinta unita e magari in colori sobri.

Per non sbagliare l’accostamento di stoffe e colori è bene portare a casa dei campioni di stoffa e fare l’abbinamento in modo da essere convinti della scelta.

Una volta comprata la stoffa è importantissimo che sia già stata lavata, questo per evitare che si restringa successivamente. Se non è stata bagnata dal produttore procedete ad un lavaggio per evitare spiacevoli sorprese e poi al taglio.

Tornando ai tessuti, sono davvero molti quelli a disposizione per rivestire il divano. Si possono suddividere in quelli in fibre naturali e quelli in fibre sintetiche. Tra i primi ci sono il cotone, il lino, la seta più difficili da tenere puliti ma molto belli da vedere.

Il cotone può essere smacchiato con facilità mentre il lino, molto delicato, avrà sempre un effetto stropicciato. Un divano in seta è un oggetto da trattare con molti accorgimenti e non è in genere consigliato se lo si utilizza quotidianamente: diciamo che è un tessuto da guardare più che da usare per sedersi.

I tessuti sintetici sono decisamente più resistenti allo sporco e come la microfibra sono facili da gestire. E’ più semplice pulirli, risultano morbidi al tatto e molto pratici se il divano è preso d’assalto quotidianamente.

Tra i rivestimenti per il divano non mancano la pelle e il velluto, due materiali raffinati ed eleganti, non particolarmente indicati se il divano è il centro di ritrovo di tutta la famiglia.

Come foderare un divano

Trovato il tessuto perfetto si procede alla creazione del rivestimento personalizzato. Si comincia con il prendere le misure utilizzando un righello o un metro da sarta.

Per verificare l’altezza del divano si misura il retro dello schienale, dal punto inferiore a quello superiore. Per la profondità si calcola lo spazio dalla parte frontale della seduta fino allo schienale. Infine per la lunghezza si prendono le misure da un bracciolo all’altro.

A questo punto si passa alla fase di taglio ricordando di considerare sempre un po’ di tessuto in eccesso per poter rimediare ad eventuali errori di calcolo. Si taglia per sezioni da rivestire quindi seduta, schienale e braccioli, che poi verranno assemblati in un secondo tempo.

E’ consigliabile fare delle prove di taglio utilizzando della carta o del cartone in modo da adoperarli poi come modelli sui quali eseguire il taglio del tessuto. Come anticipato è bene lasciare qualche cm di stoffa in più che poi si potrà cucire all’interno.

Una volta che i pezzi di tessuti sono pronti si cuciono insieme con ago e filo oppure con una macchina da cucito. Se si preferisce si possono unire prima con degli spilli per vedere come procede il lavoro e posizionare il rivestimento sul divano per capire se si va nella giusta direzione.

Terminata la cucitura del tessuto si può rivestire il divano cercando di appiattirlo per evitare la formazione di pieghe e grinze. E’ possibile cucire la fodera in alcuni punti sul divano oppure fissarla in punti nascosti con delle mollette da sarta.

Chi non è pratico nel cucito può eseguire il rivestimento impiegando della colla vinilica. E’ un’operazione da eseguire con precisione che richiede l’asciugatura di ogni parte applicata per almeno un’ora.

Conclusioni

Il nuovo rivestimento del divano darà alla zona living o alla cucina un aspetto completamente rinnovato e il sistema delle fodere è molto intelligente da sfruttare.

Intanto permette di toglierle quando sono sporche e poi cambiando con facilità il rivestimento si può avere un divano sempre nuovo utilizzando fodere in colori diversi.

Meglio prediligere stoffe morbide, a trama fitta, resistenti e già sottoposte a lavaggio in modo che rimangano tali e quali. E’ bene eseguire la rifinitura delle cuciture con dei profili, con una base liscia o a balze. E’ possibile profilare il divano con un cordoncino di media grossezza che deve essere bagnato perché il cotone tende a restringersi.

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