Come sostituire il miscelatore della doccia

L’importanza del bagno all’interno di un’abitazione è enorme e indiscussa: si tratta, infatti, del luogo in cui provvediamo alla nostra igiene personale, in cui ci rilassiamo con una doccia o un bagno caldo al termine di una lunga ed estenuante giornata di lavoro.

Per questo, se qualcosa non funziona come dovrebbe, è indispensabile correre subito ai ripari: può succedere, ad esempio, che un rubinetto si guasti, o che si rompa il miscelatore, quella leva che, da sola, ci permette di regolare e personalizzare la temperatura dell’acqua (sicuramente più comoda delle due singole manopole per l’acqua fredda e per l’acqua calda).

Nel caso in cui si riveli necessario e preferiate pensarci da soli, spieghiamo dunque qui di seguito come sostituire il miscelatore della doccia.

Cos’è e come funziona il miscelatore della doccia

Innanzitutto, vediamo di capire cosa è di preciso un miscelatore, la sua utilità e il suo funzionamento.

Ormai tutti i rubinetti di nuova generazione, già da diversi anni, sono dotati di miscelatore, un’innovazione che pian piano ha finito col rimpiazzare del tutto le vecchie manopole singole. Utilizzando questa leva, in base a come e alla direzione in cui la spostiamo (verso destra o verso sinistra), possiamo miscelare insieme e a nostro piacimento l’acqua fredda e l’acqua calda, ottenendo la temperatura desiderata.

Il vantaggio in questo è abbastanza ovvio: non è infatti più necessario sprecare tempo (e acqua che scorre) a cercare di capire come posizionare ben due manopole, dato che basta semplicemente orientare la leva per far sì che l’acqua risulti più o meno calda, tiepida o fredda. Si tratta dunque di un pezzo indispensabile il cui corretto funzionamento è fondamentale.

Come smontare il miscelatore della doccia

Prima di procedere con la sostituzione, è ovviamente necessario chiudere il rubinetto generale dell’acqua, se non volete allagare tutto il bagno.

Fatto ciò, e disponendo già di un miscelatore nuovo di zecca, è il momento di intervenire cominciando a rimuovere quello vecchio e difettoso. Ma come si smonta un miscelatore?

Servendovi di una chiave inglese, rimuovete i due bulloni che servono a fissare l’oggetto agli ingressi dell’acqua fredda e dell’acqua calda.

Eseguite tutto senza preoccuparvi, perché non serve essere particolarmente delicati in questa fase; va bene anche forzare un po’ se è presente del calcare, trattandosi comunque di un miscelatore ormai inutile che andrà buttato nella spazzatura. Perciò smontatelo e rimuovetelo senza farvi troppi problemi.

Una volta tolto il miscelatore della doccia, davanti ai vostri occhi avrete i due ingressi sopracitati, ovvero uno per l’acqua fredda e uno per l’acqua calda, che consentono al miscelatore di unire appunto le due temperature.

Come montare il miscelatore della doccia

Ora che avete smontato il vecchio pezzo, siete già a metà dell’opera ed è giunto il momento di installare il nuovo miscelatore.

È opportuno però verificare che le misure e l’interasse del nuovo pezzo corrispondano alla perfezione e in tutto e per tutto alla distanza dei due ingressi sul muro. Di solito questo non è un problema, dato che entrambi hanno uno standard di sedici centimetri, ma in caso contrario è necessario acquistare un miscelatore che risulti compatibile.

Tuttavia, generalmente nelle confezioni dei miscelatori sono presenti in dotazione due raccordi, precisamente attacchi a rotazione, che dovrebbero consentire il collegamento del miscelatore anche nel caso in cui le misure siano un po’ diverse. Dunque come prima cosa dovete avvitare questi due raccordi agli ingressi sul muro e girarli, fino a ottenere la misura idonea per l’installazione del miscelatore.

Una volta raggiunta la giusta posizione, rimuovete i raccordi, ma non è ancora finita: procuratevi un pennarello e segnate sul muro dei riferimenti, per essere sicuri di rimontare i raccordi nella stessa posizione di prima. Si tratta del metodo migliore, in quanto permette di separare tutti i pezzi per riuscire a nastrare in assoluta comodità con il teflon l’attacco del raccordo.

A proposito di questo, consigliamo di graffiare la filettatura del raccordo, perché così il teflon non scivola e ha modo di aderire alla perfezione.

Un altro consiglio che vi diamo riguarda la direzione del teflon: è meglio farlo passare dallo stesso senso dell’avvitatura, per permettere il fissaggio ai tubi. Dopo aver adeguatamente nastrato e installato i raccordi, potete passare a installare le piastre di copertura, e solo successivamente montare il vostro nuovo miscelatore.

A questo punto non avete bisogno di nastrare con il teflon le filettature esterne, dato che le guarnizioni stesse del pezzo bastano e avanzano. Per completare definitivamente l’opera, invece, dovete soltanto recuperare la vostra chiave inglese per stringere i bulloni del miscelatore. Il gioco è fatto!

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